Le Esposizioni Universali sono insieme fiere commerciali e mostre scientifico-culturali che vengono realizzate nelle più importanti città del mondo. Rivestirono particolare importanza nel periodo compreso fra la metà dell’800 ed i primi decenni del ‘900; la prima Esposizione Universale si tenne nel 1851 a Londra, richiamando da allora un pubblico sempre più numeroso che accorreva per ammirare le novità scientifiche, le ultime tendenze dell’arte e dell’artigianato ed i progressi della tecnica.

Valentino Panciera Besarel, nella sua lunga carriera, partecipò a numerose Esposizioni Universali  grazie alle quali ebbe modo di proiettare la sua attività su uno scenario internazionale, aumentando le commissioni da parte delle case reali e nobili europee e dei maggiori notabili del tempo.

Esposizione Universale di Parigi del 1867

Besarel partecipa con la Cornice con ritratto ideale di Andrea Brustolon del sig. Paolo Colussi, una cornice Amore e armonia, la Pala della Crocifissione della Chiesa di Vigo di Cadore, per la quale riceve il premio di onorevole menzione.

Besarel partecipa con la Cornice con ritratto ideale di Andrea Brustolon del sig. Paolo Colussi, una cornice Amore e armonia e la Pala della Crocifissione della Chiesa di Vigo di Cadore, per la quale riceve il premio di onorevole menzione.

Documenti

Lettera daValentino Panciera Besarel alla famiglia, datata 1867.07.12, da Parigi.

Polizza di spedizione per le sculture inviate dal Besarel all’esposizione, tra cui la “Pala del Gesù”, realizzata nel 1866 per la chiesa parrocchiale di Vigo di Cadore e già presentata all’Esposizione industriale permanente di Venezia.

Domanda di ammissione per l’Esposizione Universale del 1867 in Parigi compilata da Valentino Panciera Besarel con l’elenco delle opere che intende presentare all’Esposizione, ovvero il busto del Brustolon di proprietà di Paolo Colussi, cornice amore e musica e la Pala d’altare commissionata dalla fabbriceria della Chiesa di Vigo di Cadore, con l’indicazione del valore espresso in lire.

Lettera in francese del mercante d’arte W.L. Jennings, da Londra, datata 1869.07.27, contenente la richiesta di fornitura e preventivi di opere viste all’Esposizione Internazionale di Parigi a testimonianza dell’importanza delle Esposizioni Universali quali vetrine internazionali per l’espansione dell’atelier Besarel.

Esposizione Universale di Vienna del 1873

Besarel vi partecipa con il camino in marmo per il marchese di Bath e cornici e candelabri con putti per il principe del Galles Edoardo VII. Riceve il Gran Diploma d’Onore e la nomina a cavaliere dell’Imperatore Francesco Giuseppe; in segno di gratitudine Besarel dona al Comitato per L’Esposizione un putto con la targa “Ehren Diplom Wien 1873” che venne collocato all’interno dell’Österreichisches Museum für angewandte Kunst.

Documenti

Comunicazione ufficiale del 13 novembre 1873 da parte del Regio Commissariato Italiano per l’Esposizione Universale di Vienna relativa al conferimento a Valentino Panciera Besarel dell’onorificenza di “Cavaliere dell’ordine equestre di Francesco Giuseppe” (Imperatore d’Austria) in occasione dell’Esposizione Universale di Vienna, alla quale aveva partecipato con il per il marchese di Bath, e con la cornice “L’Unione fa la forza” e candelabri con putti per il principe del Galles Edoardo VII.

Carteggio indirizzato a “Sua altezza reale il principe di Wales” (presumibilmente Alberto Edoardo di Sassonia Coburgo, figlio della regina Vittoria e futuro re del Regno Unito Edoardo VII) relativo alla commissione di due candelabri, la cornice “L’unione fa la forza” e quattro mensole, poi esposti, per concessione dello stesso Principe di Galles, all’Esposizione Universale di Vienna.

Lettera a Valentino Panciera Besarel, da Vienna, datata 1875.02.08, da parte del conte di Robilant, ambasciatore italiano a Vienna dal 1871 al 1885, riporta i ringraziamenti a Besarel per la scultura donata all’Österreichisches Museum für angewandte Kunst di Vienna (+fotografie 2.1456_1,2 sulla cui targa si legge chiaramente “Ehren Diplom Wien 1873”), opera realizzata come ringraziamento per il conferimento dell’onorificenza di “Cavaliere dell’ordine equestre di Francesco Giuseppe” (Imperatore d’Austria) in occasione dell’Esposizione Universale. Intestazione a stampa dell’Oesterr[eichisches] Museum – Kunst und Industrie.

Esposizione Universale di Parigi del 1878

Besarel partecipa con il monumento ad Andrea Brustolon per la chiesa di per Dont di Zoldo, una scultura in marmo, un camino con bassorilievo a carattere storico, due statue a carattere religioso per la chiesa di Recife nella regione di Pernambuco (Brasile) e diversi mobili e suppellettili. Riceve il brevetto di Cavaliere della Legion d’Onore e la Medaglia d’Oro di I grado

Documenti

Descrizione dei lavori dell’impresa Besarel, presentati alla giuria dell’Esposizione ed invito ufficiale alla cerimonia d’apertura dell’Esposizione Universale di Parigi del 1878.

“Salone 1. Sculture in marmo. Un camino premiato al concorso di Amsterdam […] e due statue per Pernambuco in America”.

“Salone 5. Sculture in legno. Console, cornici, riquadri, candelabri, statue, gruppi, etc. che i fratelli Besarel adattano alle esigenze di stile dei soggetti [n.d.r. committenti] e d’uso”.

Lettera del Besarel ad un generico “Caro Amico”, del 1878.11.20, riguardante forniture di legname con note sull’Esposizione Internazionale di Parigi.

Comunicazione ufficiale del conferimento a Besarel della “Croix de Chevalier de l’Orde National de la Legion d’honneur”, in occasione dell’Esposizione Universale di Parigi 1878, voluta dal presidente della Repubblica Francese, su indicazione del Ministero dell’Agricoltura e del Commercio.

Invito ufficiale alla cerimonia di premiazione dell’Esposizione Universale di Parigi del 1878 durante la quale Besarel ottenne una medaglia e il riconoscimento della Legione d’onore; sul retro la pianta dei padiglioni dell’Esposizione, ospitata presso il Palais du Trocadéro, costruito per l’occasione e successivamente demolito per l’Esposizione Universale del 1937, quando al suo posto venne costruito l’attuale Palais de Chaillot.

Esposizione Universale di Parigi del 1889

Besarel partecipa con due poltrone della serie di 14 per il Quirinale per l’appartamento destinato ad ospitare il Kaiser Guglielmo II di Hohenzollern.

Documenti

Cartolina che il Besarel invia alla famiglia dall’Esposizione Universale di Parigi del 1889, cenni alla presenza del fratello e della figlia “artista”, probabilmente Caterina, alla precedente partecipazione del 1867, all’ambiente “la grandiosità di questi edifici fa sbalordire…”. Cartolina postale francese (“Carte Postale”) con affrancatura della Republique française, in riferimento alla Terza Repubblica.

Esposizione Colombiana Chicago del 1893

Besarel appresta del mobilio ed una cornice per il padiglione italiano Mostra Italiana dei Merletti voluto dalla Regina Margherita mentre la figlia Caterina presenta scultura “La Merlettaia” per la quale vince una medaglia.

Documenti

Lettera di Paola Pes, Marchesa di Villamarina, dama d’onore di S.A.R. Margherita di Savoia che riporta i vivi apprezzamenti della Regina per le fotografie relative al mobilio realizzato da Besarel per la sezione italiana dell’esposizione dei merletti di Chicago.

Medaglia in bronzo della Fiera Colombiana di Chicago del 1893, vinta da Caterina Besarel con la scultura “La merlettaia”. Sul recto: figura di Cristoforo Colombo a braccia aperte che poggia piede sul continente americano.

Opera di Augustus Saint Gaudens, iscrizione “CHRISTOPHER COLVMBVS OCT.XII MCCCCXCII”.

Verso: opera di Charles F. Barber, cartiglio centrale con commemorazione “WORLD’S. COLUMBIAN. EXPOSITION IN. COMMEMORATION. OF. THE. FOUR. HUNDREDTH. ANNIVERSARY OF. THE. LANDING. OF. COLUMBUS. MDCCCXCII . MDCCCXCIII. TO MLLE. BESAREL” affiancato da due torce, sormontato da un globo affiancato dalle raffigurazioni di Fama e Scienza, al di sotto una caravella.