Breve profilo di Caterina Panciera Besarel (1867-1947) 

Nasce ad Astragàl di Zoldo il 23 settembre 1867. Seppur legata alla montagna e tra le prime donne alpiniste sul Pelmo, vive a lungo a Venezia, a San Barnaba, dove apprende dal padre l’arte dell’intaglio e della plastica, per la quale mostra particolare predisposizione, così da iscriversi all’Accademia delle Belle Arti di Venezia.

Frequenta dunque l’Accademia, unica donna, negli anni 1882-83. Il lavoro assiduo in laboratorio e lo studio affinano le sue conoscenze e capacità artistiche, così che ella diviene per il padre punto di riferimento sicuro per la conduzione della bottega in sua assenza, sbrigando la corrispondenza con i committenti italiani e stranieri e stringendo relazioni per partecipare ad importanti Esposizioni d’arte.

A Caterina veniva da sempre affidata l’esecuzione di disegni e di modelli in terracotta o in gesso delle sculture; ma è soprattutto dopo la mutilazione di 4 dita della mano destra subita da Valentino, il 4 marzo del 1885, che ella diviene di fondamentale aiuto per la plasticazione, al punto che Valentino la dichiara nel suo testamento, “erede sul piano artistico” dell’attività paterna (da non confondere con l’eredità della bottega).

Nello stabilimento esegue, soprattutto nei lunghi soggiorni del padre ad Astragàl, intere creazioni scultoree o perfezionamenti di parti di arredi di pregio, come, probabilmente, nel caso delle mezze cariatidi e dei putti del tavolo porta gioie della Regina Margherita (1884) o delle figure dei braccioli delle poltrone realizzate al Quirinale nel 1888. A lei viene infatti attribuito dagli studiosi quel rinnovamento formale che caratterizza le produzioni degli ultimi tre lustri dell’atelier Besarel, con l’introduzione di novità dello stile floreale o Liberty.

Gli studi ancora iniziali su questa donna di montagna, artista e imprenditrice anzitempo, rendono ancora più necessaria la catalogazione e digitalizzazione del fitto carteggio di Caterina col padre e degli altri documenti a lei riferibili, così da permettere un avanzamento della ricerca nei suoi confronti.

Documenti e opere

La famiglia di Caterina Besarel a Venezia nel 1887. In alto Caterina con il padre Valentino, sedute (da sinistra) le sorelle maggiori Elisabetta e Giovanna e la madre Marina. Il bambino è Valentino Besarel (1880-1904), figlio dello zio Francesco.

Busto della madre Marina Fontanella, terracotta (Museo civico di Belluno)

Busto del padre Valentino, terracotta (Museo civico di Belluno)