Modello 3D

      Nella lettera al sindaco di Belluno con cui Besarel nel 1901 donava il busto al Museo Civico di Belluno, lo scultore sottolineava la somiglianza della propria opera con un altro ritratto di Brustolon, presente in una medaglia rinvenuta da Osvaldo Monti molti anni dopo la realizzazione dei busti realizzati da Besarel.

      Brustolon fu raffigurato molte volte dallo scultore zoldano; la prima cornice, con  il ritratto e l’iscrizione “Andrea Brustoloni principe degli scultori in legno” risale al 1863 e fu realizzata per Paolo Colussi (di essa è documentato anche un modello in terracotta), fu presentata all’Esposizione Provinciale di Belluno nel 1871 e fu celebrata dalla stampa locale; altro importante ritratto è del 1877, ed è il monumento per Andrea Brustolon (risalgono allo stesso anno i quattro bozzetti preparatori, che Besarel propose al comitato, costituito allo scopo di erigere una memoria all’artista ”immortale”), collocato nella chiesa di Dont di Zoldo e presentato a Parigi nel 1878 nel corso dell’Esposizione Internazionale; dell’opera esiste un modello in gesso, sempre del 1877, conservato nella sacrestia della chiesa di San Floriano di Zoldo.

      Dopo gli importanti riconoscimenti ottenuti da Besarel a Parigi (medaglia d’oro di primo grado e il brevetto di Cavaliere della Legion d’onore), il monumento fu esposto a Venezia nel 1880 in una mostra a Palazzo Ducale; un ultimo ritratto del Brustolon fu infine realizzato nel 1894, per presentare le opere, costituenti il “fornimento Venier”, ovvero i quaranta mobili realizzati dal Brustolon per la famiglia veneziana nel 1690 circa, donati all’Accademia di Belle Arti e collocati nella sala Contarini.

      Andrea Brustolon, con l’espressione malinconica e pensosa, costituisce una sorta di “lare domestico” che lascia trasparire una “benevola condiscendenza nei confronti del discepolo”.

      Documenti

      Lettera del Besarel alla Commissione esecutiva per il monumento ad Andrea Brustolon con la presentazione del monumento da parte dello scultore, con i commenti ai quattro schizzi proposti ed un primo vago riferimento al preventivo dell’opera, allegati i quattro schizzi realizzati a matita dal Besarel.

      Nota del 1876 della Commissione Esecutrice del monumento ad Andrea Brustolon, il cui presidente era Paolo Colussi, con indicati tutti i membri.  Sul retro è presente un bozzetto a matita (di Valentino Panciera Besarel?) dello stemma di Zoldo, raffigurante un’incudine, un martello inserita in una cornice a volute sormontata da una corona d’alloro. In calce una nota a matita “Una festa (?) in famiglia, Zoldo, 24 agosto 1879” cui segue trascrizione di un testo dedicatorio a Brustolon. Né la dedica, né il bozzetto figurano nelle realizzazioni dei monumenti al Brustolon che Besarel realizzò nel 1878 e nel 1885.