Francesco Vecellio (1475-1560), fratello maggiore di Tiziano, fu attivo nella pittura sia nel territorio cadorino (principalmente a San Vito di Cadore e in altre chiese cadorine), sia a Venezia (nella chiesa di San Salvador si conservano le portelle d’organo, considerate il suo capolavoro), affiancò il fratello di Tiziano nelle imprese commerciali cadorine e come soldato servì la patria cadorina la Repubblica Veneta. Partecipò alla battaglia di Fornovo, che vide schierata la lega antifrancese creata da Venezia contro le truppe di Carlo VIII di Francia e che costituì uno dei primi episodi delle guerre d’Italia, descritte da Guicciardini e presenti nella poesia di Ariosto e di Tasso. Ricoprì anche numerose cariche pubbliche per la comunità di Cadore.

Francesco Vecellio (1475-1560), fratello maggiore di Tiziano, fu attivo nella pittura sia nel territorio cadorino (principalmente a San Vito di Cadore e in altre chiese cadorine), sia a Venezia (nella chiesa di San Salvador si conservano le portelle d’organo, considerate il suo capolavoro), affiancò il fratello di Tiziano nelle imprese commerciali cadorine e come soldato servì la patria cadorina la Repubblica Veneta. Partecipò alla battaglia di Fornovo, che vide schierata la lega antifrancese creata da Venezia contro le truppe di Carlo VIII di Francia e che costituì uno dei primi episodi delle guerre d’Italia, descritte da Guicciardini e presenti nella poesia di Ariosto e di Tasso. Ricoprì anche numerose cariche pubbliche per la comunità di Cadore.

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