Busto di Baldassare Pra Baldi

Non è nota la provenienza del­l’opera, solitamente esposta nella sede della Magnifica Co­munità Cadorina. L’effigiato, Baldassare Pra Baldi, era stato uno dei protagoni­sti del 1848 nella valle di Zol­do, culminati nell’eroica difesa del maggio a Mezzocanale, dove la popolazione locale aveva respinto il tentativo d’in­vasione delle truppe austria­che, poi penetrate nella valle dal Cadore dopo aver avuto ragione dei rivoltosi guidati da Pier Fortunato Calvi.

Proprio l’immagine di Pra Baldi era stata scelta per rappresenta­re il “tipo alpigiano”, scolpito nella parte superiore della lapi­de commissionata a Valentino Panciera Besarel e inaugurata il 26 maggio 1881 a Mezzocanale, per segnare l’apertura della nuova strada e ricordare le gesta del ’48 nei pressi del teatro delle operazioni.

L’opera in esame è infatti il modello in scala ridotta per il busto collocato a Mezzocanale, realizzato in pietra e oggi alquanto consunto dall’esposizione alle intemperie. Ben altro vigore mostra invece la terracotta, caratterizzata da un’intensità espressiva davvero insolita per Besarel, scandita dai rapidi colpi di sgorbia che individuano l’assorto cipiglio del personaggio: certo uno degli esiti più alti della ritrattistica dell’inta­gliatore di Astragal.

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